Conto Termico 2.0: come ottenere gli incentivi
Incentivi per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili

Il Conto Termico 2.0 rappresenta un’opportunità cruciale e di grande rilevanza per una vasta gamma di soggetti, sia privati cittadini che Pubbliche Amministrazioni, che manifestano il desiderio di aumentare il livello di efficienza energetica dei propri edifici e di promuovere l’installazione di impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.
Il Conto Termico 2.0 è stato introdotto attraverso il Decreto Ministeriale datato 16 febbraio 2016, che ha aggiornato e potenziato il Conto Termico originale, semplificando le procedure e ampliando la gamma degli interventi ammissibili. Questo meccanismo di incentivazione si pone come obiettivo primario quello di stimolare e sostenere interventi finalizzati alla produzione di energia termica derivante da fonti rinnovabili e all’incremento significativo dell’efficienza energetica degli edifici.
Obiettivi e beneficiari del Conto Termico 2.0
L’obiettivo primario e fondamentale del Conto Termico 2.0 è quello di perseguire una duplice finalità: da un lato, la riduzione delle emissioni di gas serra, responsabili del cambiamento climatico, e dall’altro, la diminuzione dei consumi energetici, al fine di promuovere un utilizzo più razionale e sostenibile delle risorse. Questo obiettivo viene perseguito attraverso l’incentivazione e il sostegno alla sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti e inefficienti con soluzioni tecnologiche più avanzate, efficienti e rispettose dell’ambiente, basate sull’impiego di fonti energetiche rinnovabili.
I beneficiari del Conto Termico 2.0 comprendendo:
- Privati cittadini: che possono usufruire degli incentivi per realizzare interventi di riqualificazione energetica e installazione di impianti a fonti rinnovabili nelle proprie abitazioni, migliorando il comfort abitativo, riducendo i costi energetici e contribuendo alla tutela dell’ambiente.
- Pubbliche Amministrazioni: che possono sfruttare le opportunità offerte dal Conto Termico 2.0 per migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici, come scuole, ospedali, uffici e altri edifici di proprietà pubblica, riducendo la spesa pubblica per l’energia e dando un esempio virtuoso alla comunità.
- Imprese: che possono realizzare interventi di efficientamento energetico e installazione di impianti a fonti rinnovabili nei propri stabilimenti produttivi, uffici e altre sedi aziendali, ottenendo benefici economici, migliorando la propria immagine aziendale e contribuendo alla sostenibilità ambientale.
Interventi incentivati
Il Conto Termico 2.0 permette di finanziare una vasta gamma di interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e a promuovere l’utilizzo delle energie rinnovabili. Gli interventi incentivati dal Conto Termico 2.0 sono principalmente suddivisibili in due macro categorie:
- Interventi per incrementare l’efficienza energetica in edifici esistenti (riservati alla PA):
- isolamento di pareti e tetti
- sostituzione serramenti e infissi
- installazione di sistemi di schermatura solare
- trasformazione di edifici esistenti in "Nearly Zero Energy Buildings" (nZEB)
- illuminazione interna
- installazione di sistemi di building automation
- sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con altri ad alta efficienza
- Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
- sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati da fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie, stufe e termocamini a biomassa, sistemi ibridi a pompa di calore, micro-cogeneratori)
- installazione di impianti solari termici, anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.
Meccanismo di incentivazione
L’incentivo previsto dal Conto Termico 2.0 viene erogato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), l’ente pubblico responsabile della gestione e dell’erogazione degli incentivi per le energie rinnovabili e l’efficienza energetica. L’erogazione dell’incentivo avviene attraverso bonifico bancario, con modalità e tempistiche che variano in funzione dell’importo dell’incentivo e della tipologia di intervento realizzato.
In particolare:
- Per gli interventi di importo contenuto (fino a 5000 euro), l’incentivo può essere erogato in un’unica soluzione, semplificando la procedura e accelerando i tempi di erogazione.
- Per gli interventi di importo più elevato, l’incentivo viene generalmente erogato in rate annuali, per un periodo di tempo variabile in funzione della tipologia di intervento e dell’importo complessivo dell’incentivo.
L’importo dell’incentivo è variabile e dipende da diversi fattori, tra cui:
- La tipologia di intervento realizzato.
- La zona climatica in cui è ubicato l’edificio.
- Le caratteristiche tecniche e le prestazioni energetiche degli impianti installati.
Per determinare l’importo esatto dell’incentivo, è necessario consultare le tabelle e i parametri di calcolo definiti dal GSE e riportati nella normativa di riferimento.
Requisiti e procedura
Per poter accedere agli incentivi previsti dal Conto Termico 2.0, è fondamentale rispettare specifici requisiti tecnici e amministrativi, definiti dalla normativa di riferimento. La procedura per la richiesta e l’ottenimento degli incentivi prevede diverse fasi, che possono essere così sintetizzate:
- Presentazione della domanda di incentivo: la domanda di incentivo deve essere presentata telematicamente, attraverso il portale dedicato del GSE. Nella domanda, è necessario fornire tutte le informazioni relative al richiedente, all’intervento che si intende realizzare e alle caratteristiche tecniche degli impianti.
- Realizzazione degli interventi: una volta presentata la domanda, è possibile procedere con la realizzazione degli interventi, nel rispetto dei requisiti tecnici e delle normative vigenti. è importante conservare tutta la documentazione relativa agli interventi, come fatture, certificazioni e dichiarazioni di conformità.
- Trasmissione della documentazione tecnica e amministrativa: al termine dei lavori, è necessario trasmettere al GSE tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria per la verifica e l’approvazione della domanda di incentivo. La documentazione richiesta può variare in funzione della tipologia di intervento realizzato.
- Verifica e approvazione da parte del GSE: il GSE provvede alla verifica della documentazione presentata e, in caso di esito positivo, approva la domanda di incentivo.
- Erogazione dell’incentivo: una volta approvata la domanda, il GSE provvede all’erogazione dell’incentivo, secondo le modalità e le tempistiche previste.
Conto Termico 3.0: verso un futuro più sostenibile e innovativo
In un contesto globale sempre più attento alle tematiche ambientali e alla necessità di accelerare la transizione energetica, il Conto Termico è destinato a evolversi e a rafforzarsi. In linea con gli obiettivi ambiziosi del Green Deal europeo, che mira a rendere l’Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050, e del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), che definisce gli obiettivi e le strategie dell’Italia in materia di energia e clima, è previsto l’aggiornamento e il potenziamento del Conto Termico, con l’introduzione del Conto Termico 3.0.
Questo nuovo schema di incentivazione si propone di essere uno strumento ancora più efficace e incisivo per promuovere la riqualificazione energetica degli edifici e la diffusione delle energie rinnovabili, attraverso una serie di interventi mirati e innovativi.
Le principali novità e gli obiettivi del Conto Termico 3.0 possono essere così sintetizzati:
- Semplificazione ulteriore delle procedure: uno degli obiettivi principali del Conto Termico 3.0 è quello di rendere l’accesso agli incentivi ancora più facile, veloce e intuitivo, riducendo gli oneri burocratici e semplificando le procedure di richiesta e ottenimento degli incentivi. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso la digitalizzazione dei processi, la semplificazione della documentazione richiesta e l’ottimizzazione dei tempi di erogazione degli incentivi.
- Aumento degli importi degli incentivi: per incentivare la realizzazione di interventi più ambiziosi e performanti, il Conto Termico 3.0 prevede un aumento degli importi degli incentivi, in particolare per gli interventi che garantiscono i maggiori benefici in termini di efficienza energetica e riduzione delle emissioni. Questo aumento degli incentivi renderà più conveniente e attrattiva la riqualificazione energetica degli edifici e l’installazione di impianti a fonti rinnovabili.
- Ampliamento delle tipologie di interventi ammissibili: il Conto Termico 3.0 si propone di ampliare il ventaglio degli interventi ammissibili, includendo soluzioni tecnologiche innovative e all’avanguardia per la decarbonizzazione e l’elettrificazione degli edifici. Tra le nuove tipologie di interventi che potrebbero essere incluse, si annoverano:
- Sistemi di accumulo di energia termica.
- Sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore.
- Interventi di efficientamento energetico degli edifici non residenziali.
- Soluzioni per la mobilità elettrica integrate con gli edifici.
- Miglioramento dell’integrazione con altri meccanismi di incentivazione: il Conto Termico 3.0 si propone di migliorare l’integrazione e la sinergia con altri meccanismi di incentivazione per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, come il Superbonus e gli Ecobonus. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso la definizione di regole chiare e coordinate per la cumulabilità degli incentivi e la semplificazione delle procedure per l’accesso ai diversi meccanismi di incentivazione.
- Maggiore spazio ai privati e alle imprese: a differenza del Conto Termico 2.0, che ha visto una forte partecipazione delle Pubbliche Amministrazioni, il Conto Termico 3.0 si propone di dare maggiore spazio e attenzione ai privati cittadini e alle imprese, incentivando la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica e installazione di impianti a fonti rinnovabili nel settore privato.
In sintesi, il Conto Termico 3.0 si configura come uno strumento ancora più potente e strategico per accelerare la transizione energetica, promuovendo la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio nazionale, la diffusione delle energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni di gas serra. Questo nuovo schema di incentivazione rappresenta un’opportunità imperdibile per tutti coloro che desiderano contribuire a un futuro più sostenibile, efficiente e rispettoso dell’ambiente.
Se ritenete utile il contenuto di questa pagina condividetelo su Facebook o Twitter.
Tweet